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Incontro con Maurizio Forte – Direttore dell’I.T.A di New York

www.gc.cuny.edu

A Manhattan, fra i grattacieli che ne disegnano l’inconfondibile skyline, esiste un luogo in la cultura è protagonista: il Graduate Center di New York sulla 5° Avenue. In un’accogliente aula di questo istituto universitario, si tengono le lezioni di un innovativo corso di studi: i Fashion Studies. Si tratta di un campo di studi che analizza l’impatto della Moda sugli individui e sulla società. Fondatrice e anima dei Fashion Studies del Graduate Center è la Professoressa Eugenia Paulicelli.

Oltre a essere fra i maggiori studiosi di Moda, la Professoressa Paulicelli ha particolarmente a cuore la salvaguardia e la promozione del patrimonio culturale italiano. Di esso, una delle colonne portanti è – senza dubbio – il Made in Italy. In queste tre parole è racchiuso un distinto caleidoscopio di tradizioni, innovazione, stile e identità italiani. Da studiare, da scoprire, da trasmettere. Una cultura – che sia viva – è fatta dell’intreccio di relazioni umane, della fluida circolazione di idee, del lavorio costante di uomini e donne. Protagonisti della cultura, in altri termini. Categoria cui può essere ascritta la Professoressa Paulicelli, in virtù del suo ininterrotto sforzo ultraventennale per diffondere la conoscenza della cultura italiana. Difatti, per fare ciò, si profonde nell’organizzazione di numerose iniziative che hanno lo scopo di diffonderne la conoscenza e la consapevolezza. In una particolare occasione, il suo invito è stato raccolto da un importante ospite d’eccezione: Maurizio Forte.

Maurizio Forte (Director of I.T.A New York) at CUNY Graduate Center.

Maurizio Forte è il Direttore dell’Italian Trade Agency di New York e Coordinatore delle cinque sedi dell’I.T.A  presenti negli Stati Uniti d’America. Forte ha cominciato a lavorare all’I.T.A nel 1984. Nell’arco della sua carriera, ha ricoperto per oltre 13 anni il ruolo di direttore della sede di Shanghai e, dopo aver assunto lo stesso ruolo per un biennio a Mosca, è stato nominato a capo della sede di New York nel maggio del 2015. Un curriculum d’altissimo livello reso ancora più unico e prezioso dal carisma e dalla personalità del dott. Forte. Difatti, nel corso del suo discorso è riuscito non solo a mettere tutti a proprio agio ma anche – dote particolare – a connettersi emotivamente con tutti i presenti. Così, dopo essere stato introdotto, il Direttore ha dato inizio al suo intervento. Ricco di spunti e informazioni, si è suddiviso in tre parti.

Per iniziare, è stato definito e affrontato il ruolo dell’I.T.A nello scacchiere mondiale e statunitense. L’Italian Trade Agency è un’agenzia governativa, diretta emanazione del Ministero dello Sviluppo Economico e del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Una tipologia di agenzia che appartiene al gruppo delle T.P.O – in altri termini, al novero delle organizzazioni per lo sviluppo del commercio delle nazioni interessate all’export. Il compito dell’Istituto per il Commercio Estero ( denominazione dell’I.T.A in italiano)  è molto importante. Difatti, due sono le sue funzioni fondamentali: promuovere prodotti e aziende italiani e attirare l’interesse degli investitori.  Ciò comporta una costante attività che verte su diversi punti: lo studio dei mercati, l’analisi delle tendenze di consumo dei prodotti, la conoscenza delle abitudini dei consumatori e così via. Dall’insieme di questa imponente mole di dati, poi, vengono estratte tutte quelle informazioni necessarie per comprendere l’andamento dei mercati stranieri ed elaborare le migliori strategie per piazzare i prodotti  sul mercato di destinazione. È cruciale comprendere la delicata funzione dell’I.T.A: è l’anello di congiunzione tra gli imprenditori e i mercati. In altri termini, offre un servizio di business intelligence a una schiera di piccole e medie imprese che hanno l’intenzione di inserirsi nei mercati esteri. Eppure, madornale sarebbe l’errore se ci si limitasse a vedere l’I.T.A solo come un’organizzazione votata unicamente alla massimizzazione dei profitti.

Maurizio Forte (Director of I.T.A New York) at CUNY Graduate Center.

Difatti, fra gli incarichi dell’I.T.A vi è la promozione, la difesa e la diffusione del terzo marchio più conosciuto al mondo: il Made in Italy. Insieme alla commercializzazione dei prodotti italiani, l’Italian Trade Agency è contemporaneamente un baluardo e un centro d’irraggiamento dello stile e della cultura italiani. Ciò significa che – oltre al prodotto – vengono promossi un’idea, un approccio alla vita, uno stile creativo con un chiaro aggettivo di riferimento: italiano. Pertanto, il marchio Made in Italy è sinonimo di tradizione e innovazione, frutto dell’ingegno e della maestria del Belpaese. Una risorsa e una ricchezza che rendono l’Italia un punto di riferimento nel mondo.

Maurizio Forte ha poi continuato il suo intervento illustrando la messa in atto delle rilevanti mansioni dell’istituto di cui è a capo. L’I.T.A – difatti – è fautore e organizzatore di numerosissimi eventi con l’intento di promuovere e sviluppare la conoscenza di prodotti e aziende italiane. Tra questi è doveroso citare VinItaly in cui il vino è protagonista dell’approccio italiano alla lavorazione di uve di finissima qualità. È necessario ricordare anche l’altro polo rappresentativo del Made in Italy nel mondo: la Moda. Un settore che ha contribuito largamente a diffondere il tricolore a livello internazionale legandolo indissolubilmente alle idee di qualità, eccellenza e bellezza che distinguono l’Italia nel mondo.

Terminato il proprio intervento, Maurizio Forte ha risposto in modo puntuale alle domande rivoltegli dagli studenti. Per Forte ricoprire un ruolo istituzionale così importante non si traduce nel lesinare disponibilità e confidenzialità. Anzi, l’empatia tra lui e tutti i presenti è scattata istantaneamente. Inoltre, è stato notevole avvertire tale empatia nella consonanza di idee tra la Professoressa Paulicelli e lo stesso Maurizio Forte. Entrambi hanno rilevato l’importante ruolo del Made In Italy tanto nello scenario internazionale quanto nella premura necessaria per la sua promozione e diffusione. Aspetti che non possono e non devono essere tralasciati.

Maurizio Forte (Director of I.T.A New York) at CUNY Graduate Center.

Per concludere questa breve cronaca, appare utile riportare una risposta di Forte. Essendogli stato chiesto con quali parole definire il Made in Italy, ha replicato:

Handmade’ ossia fatto a mano, data la riconosciuta maestria degli artigiani italiani, capaci  di tradurre in manufatto lo sforzo creativo del loro ingegno.

Uniquess’ ossia l’unicità dello stile, dei materiali e dei campi che la Italian Fine Working Hand imprime sui prodotti Made in Italy.

Beauty and Elegance’ ossia la bellezza e l’eleganza di cui sono ammantate le creazioni Made in Italy. Concetti che derivano dalla peculiarità italiana di vivere immersi e circondati da innumerevoli manifestazioni di bellezza ed eleganza.

Così, terminato quello a disposizione, è stato tempo per i saluti. Sui volti di tutti, la soddisfazione di aver partecipato a un incontro piacevole e ricco di spunti che pone le basi per continuare il dialogo.

Italies, People

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